Confronting the evidence
September 25th, 2006 by Simone
Puntatona di Report ieri sera. Per chi se la fosse persa, ecco il link alla trasmissione.
Fra le certezze che vi sono al momento, il fatto che abbiano preferito riaprire Wall Street dopo due giorni invece di tutelare la salute dei cittadini la dice lunga su come va il mondo.
L’11 settembre è stato anche un disastro ambientale di proporzioni storiche. Nel World Trade Center c’erano circa 50.000 computer ognuno contenente dagli 1,8 ai 5,5 kg di piombo. Senza contare il World Trade Center Sette.
Centinaia di tonnellate di amianto ricoprivano i primi 40 piani di almeno una torre. Decine di migliaia di lampadine fluorescenti, ciascuna contenente tanto mercurio da poter contaminare un quarto di un isolato. I sistemi antifumo contenevano americium-241 radioattivo.
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Un mese dopo il disastro, scienziati dell’Università della California di Davis scoprirono livelli di vanadio e particelle ultrafini tra i più alti mai rilevati tra 7.000 campioni raccolti nel mondo inclusi quelli dei pozzi di petrolio bruciati in Kuwait.
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Malgrado ciò, 2 giorni dopo, l’agenzia per la protezione ambientale l’EPA, sostenne che “l’aria era respirabile.” Un rapporto dell’Ispettore Generale dell’EPA nell’agosto 2003 sostenne che i comunicati stampa dell’agenzia, che inizialmente avvertivano dell’amianto nell’aria, furono cambiati per rassicurare la gente. Le modifiche furono fatte dal Consiglio sulla Qualità dell’Ambiente della Casabianca per poter riaprire Wall Street. Questo è nel rapporto. In seguito alla falsa buona notizia, è stato a volte proibito ai soccorritori di indossare maschere per l’ossigeno, per evitare che la gente si spaventasse.
Link: reopen 911, documentario in inglese(durata 2h 41 minuti), Blog di Paolo Attivissimo sull’11 settembre.